Hail the Pope!

Dedicato alla memoria del Santo Padre, Ioannes Paulus PP. II Karol Wojtyla, 16.X.1978

Flower Power!


Fedeli  lettori, amici, voi sapete che non amo questo nuovo Papa, ma  rifuggo anche  dai facili attacchi  scandalistici, specie se portati avanti con mezzi scorretti. Ebbene, all'elezione di Benedetto XVI sono subito seguite le voci della sua presunta  appartenenza alla Gioventu' Hitleriana. Si tratta chiaramente di un argomento capzioso: chi tra i giovani tedeschi dell'epoca non ne faceva parte? Cosi' come in Italia non c'erano bambino o ragazzo non appartenenti ai Balilla o ai Figli della Lupa. No, si puo' dire molto contro Ratzinger, ma questa accusa e' solo una polemica gratuita. Senza considerare che, sostenitore o meno, in gioventu', del nazismo, il Pontefice ha dato prova di ben altre inclinazioni quando negli anni Settanta fu la figura di riferimento del movimento cattolico psichedelico. A testimonianza di questo suo impegno, taciuto dall'interessato per la propria modestia, ecco qui a fianco un raro manifesto di un'incontro/dibattito al seguito della visione di Hair, moderato dall'allora ancora Cardinal Ratzinger.

And the Bishop is...

Amici affezionati, come sapete al Polaccaccio piaceva, ancora piu' che viaggiare, fare nomine: beati, santi, vescovi, cardinali. Ne ha nominati piu' lui durante il suo pontificato di quanti se ne sono sommati durante tutta la storia della Chiesa. Ebbene, ieri Karol nostro mi e' apparso in sogno. Mi ha comunicato due cose: la prima e' una terna che ho giocato sulla ruota di Pietralcina, la seconda era il suo cruccio e rammarico per la mancata nomina dell'ultimo cardinale in pectore, quello che avrebbe dovuto essere il centodiciottesimo partecipante al Conclave, e che, chissa', avrebbe magari potuto fare la differenza.
A proposito dei cardinali in pectoris le regole curiali sono molto chiare: la loro nomina non viene divulgata, per ragioni di sicurezza e il timore di possibili ritorsioni, ma e' effettiva. Affinche' pero' questa venga omologata nei registri vaticani e' necessario che il Pontefice comunichi il nome dell'investito. Precisamente, per usare l'evocativa espressione ufficiale: che il nome venga espettorato.
Capite che nelle ultime ore, Wojtyla era preso da ben piu' prosaiche espettorazioni, e tra anima e catarro sia finito col dimenticarsi dell'Ignoto Cardinale.
Grazie al filo onirico diretto che si e' stabilito ieri (dovuto forse alle massicce dosi di penthotal che ero uso miscelargli nella tisana), il Papa ha potuto finalmente comunicare la sua scelta. Altri non si tratta se non di Michael Buble'.

Ebbene si', cari amici, il famoso cantante confidenziale, secondo solo a Frank Sinatra, e perfino al di sopra del Berlusconi delle navi da crociera, e' ora Cardinale. Le motivazioni della Salma Pontificia sono state lapidarie ed incisive, vi riporto le sue parole:
"Un uomo in grado di interpretare in maniera cosi' sensibile ed artistica il messaggio ecumenico e pastorale del verso Friendly neighborood [...] wealth and fame, he ignores, non puo' che meritarsi il massimo omaggio curiale che io possa offrirgli".

Che dire? Buble' non ha potuto far valere la propria voce in Conclave, ma e' ancora giovane, e chi ci dice che in futuro la Chiesa non possa riservarci un Papa Crooner I.

Un Papa mediatico

Giovanni Paolo II e' passato alla storia anche grazie all'uso innovativo (per la Chiesa) che ha fatto dei mezzi di comunicazione. Concerti in diretta TV, encicliche via internet, Urbi et Orbi satellitari, tanto per citare alcune esempi.
Pochi erano a conoscenza pero' (anche all'interno della Curia), che Wojtyla aveva deciso pochi mesi fa di fare da testimonial per una nota marca di lamette da barba, pronta a mettere sul mercato un nuovo modello multilama. Il progetto non vedra' mai la luce, vista la morte del Pontefice (anche se si mormora che Benedetto XVI possa a breve firmare un contratto pubblicitario con la Smith & Wesson).
Ebbene, il vostro John Dwight e' in grado di offrirvi una delle bozze pubblicitarie del progetto.

Restare nel solco tracciato

Stavo per postare una nuova rivelazione wojtyliana, ma lo stare sulla notizia mi impone di rimandare: Ratzinger e' Papa! Ebbene si', l'assassino di Calvi e' al soglio pontificio. Una sola nota: sibi imposuit nomen Benedetto XVI. Benedetto, come quello stesso Benedetto (IX, all'epoca), a cui il padre compro' l'ufficio papale, da cui si fece cacciare per due volte e infine vendette, volendosi sposare, al prezzo di qualche quintale d'oro.
Insomma, l'unica fortuna e' che morira' presto.

Vaticano e P2

Ho deciso di iniziare a svelarvi i retroscena della Santa Sede da quella che per me e' stata la rivelazione piu' gratificante che ho ricevuto dal Santo Padre: il legame tra Giovanni Paolo I e Licio Gelli.
Come voi sapete il predecessore di Wojtila mori' misteriosamente dopo soli 34 giorni di pontiticato. Un infarto lo stronco' nel sonno, o cosi' ci e' stato fatto credere. E non e' la sola bugia fatta passare per verita': la piu' sconvolgente e' forse che Albino Luciani, patriarca di Venezia, non era altri che Licio Gelli, in uno dei suoi famosi travestimenti, in questo caso nemmeno tanto camuffato (come potete vedere dalle foto qui a fianco). Ma cosa ci faceva Gelli alla guida dello Stato della Chiesa?
E' presto detto, fallito (temporaneamente, come dimostrano le cronache di questi ultimi anni) il tentativo del Piano di Rinascita Democratica, il gran capo della Loggia P2 decise di prendere le misure al colpo di stato su una nazione piu' minuta, dove fosse piu' facile organizzarsi e valutare gli eventuali errori: accantonata l'ipotesi di usare San Marino come sparring partner del golpe, la scelta cadde ovviamente su Citta' del Vaticano. Gelli stilo' quindi un Piano di Rinascita Teologica.
Sappiamo come il tentativo falli' e come, in carica quale Giovanni Paolo I, Gelli/Luciani non ando' mai oltre alla famigerata frase "Dio e' piu' Madre che Padre" nel suo progetto di riforma.
Molti si saranno chiesti dove avrebbe condotto la Chiesa il Papa del Sorriso, se gli fosse stato possibile perseguire nella sua missione. Ora e' possibile saperlo, il Polacco mi ha infatti affidato l'unica copia olografa (conservata negli archivi vaticani) del suddetto Piano di Rinascita Teologica.
Ve ne riporto la premessa (che come potete notare ricalca in gran parte il precedente documento della P2):
  1. L'aggettivo teologico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di affermazione dell'ateismo.
  2. Il piano tende invece a rivitalizzare il timore di Dio attraverso la sollecitazione di tutti i sacramenti che la Dottrina prevede e disciplina, dalla Sacra Eucarestia ai Ministri della Fede, allo Spirito Santo, agli Ordini Religiosi, ai Fedeli in Cristo.
  3. Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di attuazione ed infine nell'elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.
  4. Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi ai Dogmi - successivi al restauro dei sacramenti fondamentali - che, senza intaccarne l'armonico disegno originario, consentano loro di funzionare per garantire alla Chiesa ed ai suoi fedeli libertà e progresso spirituale in un contesto ecumenico ormai molto diverso da quello del 33 dopo Cristo.

Papaveri e Papi

Rieccomi a voi. Anche i miei impegni per il Principato si sono esauriti. Dunque vi dicevo del Papa...
Stando accanto a lui, nei momenti in cui il suo stato di coscienza non era propriamente lucido, ho potuto carpire alcune indiscrezioni probabilmente mai giunte ad orecchio di laico prima d'ora. Mi ha confidato i piu' intimi segreti suoi e del Vaticano scambiandomi piu' volte per il fido segretario Dziwisz. Mi ha anche palpato il culo in varie occasioni credendo fossi la suora addetta al cambio del pannolone. E' triste, ma la vecchiaia e l'infermita' rendono gli uomini tutti uguali davanti alla dissenteria.
C'e' cosi' tanto da dire: dal legame della morte di Papa Luciani con l'ascesa di Licio Gelli a quello tra l'anello del pescatore, sigillo papale, con i cerchi nel grano. Cospirazioni, rapimenti alieni, la scomparsa di Elvis, il quarto segreto di Fatima, il protocollo dei Savi di Sion, i processi contro il peer-to-peer, il copyright su Topolino, le finte stigmate di Padre Pio, la morte di Lady D, la ricrescita naturale dei capelli, le dittature militari in Sudamerica, i quarant'anni di socialdemocrazia in Svezia e Michael Buble'.
A questo punto ditemi voi: commentate e lasciate detto da dove devo cominciare.