sabato, 07 maggio 05 11:15
I signori Cardinali
Alcuni lettori mi hanno contattato
privatamente lamentandosi dei contenuti di questo blog: dicono che la
mia testimonianza mette in cattiva luce il fu Papa Giovanni Paolo II,
presentandolo come un vecchio drogato isolato all'interno della Chiesa.Ora, a parte che si tratta della verita', posso pero' rassicurare quei lettori dicendo che il Polaccaccio non era affatto isolato: la pratica dell'assunzione di sostanze dopanti o stupefacenti e' infatti diffusissima all'interno del Clero cattolico. Dai curati di campagna ai Cardinali, passando per Vescovi e Monsignori, tutti fanno infatti uno smodato uso delle piu' svariate droghe.
E a ben considerare, anche tra i praticanti, la Chiesa impone il concetto di assunzione di sostanze dal carattere psicotropo: l'Eucarestia, con relativa transustanziazione, che permette ai fedeli di entrare in diretto contatto con Cristo e di conseguenza rendersi partecipi della Comunione con Dio, non e' altro che la versione trascendentale dell'esperienza di fuga dalla realta' sensibile tipica di ogni droga.
La decisione, poi, di ricorrere alle mie cure nei confronti del Papa fu voluta dal Collegio Cardinalizio. Furono loro a volermi in Vaticano, e chiamarono me perche' seguivo il trattamento farmacologico di molti di loro.
Quindi, Wojtyla, lungi dall'essere lontano dall'abitudine quotidiana dei fedeli della religione cui era a capo, diventa semmai simbolo della cattolicita', formata da questo numeroso gruppo di fattoni metafisici, coordinati da personalita' cardinalizie piu' che inclini a tale abitudine.
martedì, 03 maggio 05 19:48
L'affaire Cannavaro
Affezionati lettori, vi so
interessati e attenti ai problemi del mondo, alle questioni sociali, ai
fatti di cronoca, il motivo stesso che vi fa seguire questo blog.
Voglio dunque portare la vostra attenzione ad un fatto sportivo di cui
si e' venuti a conoscenza in questi ultimi giorni: l'inquietante
filmato d'assunzione di farmaci dopanti da parte di Fabio Cannavaro.
Tale video ha provocato la condanna da parte dei commentatori sportivi
e del pubblico generico nei confronti del difensore juventino. Stigmate
che forse egli non riuscira' mai a cancellare. Stigmate, pero',
lasciatemelo sottolineare, del tutto mondane. Infatti, quanto agli
affari trascendetali del calciatore, le cose furono sistemate qualche
anno fa, quando Giovanni Paolo II concesse un'udienza privata alla
nazionale italiana di calcio, in occasione di una sfida contro la
squadra vaticana.
In quell'occasione, il Polacco e la compagine azzurra, formata da fruitori, altrettanto abituali quanto il Pontefice, di sostanze dopanti, assunsero insieme proprio una flebo di Neoton a testa. A seguito di quella sorta di rito ecumenico proprio Cannavaro, preda di un inutile scrupolo, chiese a Wojtyla se quanto avessero fatto non fosse forse peccato. Non solo il Papa lo smenti', ma a valore di rassicurazione gli somministro' l'indulgenza plenaria.
In quell'occasione, il Polacco e la compagine azzurra, formata da fruitori, altrettanto abituali quanto il Pontefice, di sostanze dopanti, assunsero insieme proprio una flebo di Neoton a testa. A seguito di quella sorta di rito ecumenico proprio Cannavaro, preda di un inutile scrupolo, chiese a Wojtyla se quanto avessero fatto non fosse forse peccato. Non solo il Papa lo smenti', ma a valore di rassicurazione gli somministro' l'indulgenza plenaria.
domenica, 01 maggio 05 21:54
1 Maggio
Festa dei Lavoratori. Sembrerebbe che
non ci sia niente di piu' lontano di questa ricorrenza secolare e dal
vago odore socialista rispetto alla sacralita' della Chiesa e di
Giovanni Paolo II, sommo e insuperabile Pontefice alla cui memoria
questo blog e' dedicato. Ebbene, cosi' non e'. Ancora una volta vengo a
svelarvi i piani interrotti del Polaccaccio, progetti che se la morte
non l'avesse colto sarebbero stati gia' portati a termine.
Uno tra questi riguardava proprio il 1 Maggio. Voi conoscete l'attenzione di Wojtyla verso questa data. Fu il giorno scelto, nel 1991, per la promulgazione dell'enciclica Centesimus Annus, che raccogliendo i fili della leoniana Rerum Novarum affronto' la cosidetta questione sociale. Ovviamente la concomitanza tra l'oggetto del documento papale e la Festa dei Lavoratori non fu casuale. Si tratto' solo del primo atto di un tentativo di ingerenza da parte della Chiesa nel territorio storicamente appannaggio dei movimenti marxisti. Un passo sottile, che non tentava di imporsi direttamente nel cuore di quegli spazi, ma subdolamente provava a carpire parte del valore simbolico della data in oggetto: cosi' che il 1 Maggio, oltre che Festa dei Lavoratori, nell'immaginario collettivo assumesse anche l'eco di parole cattoliche.
Seguirono altre simili iniziative, dettate da quella stessa precisa strategia, che abbiamo illustrato, tesa a defraudare: quando si riformo' il calendario dei sacramenti, quale data si scelse secondo voi per la somministrazione della Prima Comunione? Quando si svolse la riunione tra il Polaccaccio e Marcinkus sui fondi neri dello IOR da rigirare a Solidarnosc? Qual era il nome in codice dell'operazione del finto attentato all'Omino Bianco? E la stessa misura di piede di Ali' Agca, che data indica se convertita in binario e calcolata sul calendario Atzeco?
Ora permettetemi di introdurre un elmento all'apparenza estraneo a questa ricostruzione: il tentativo di riconciliazione tra la Chiesa Cattolica e quella Ortodossa, tanto cercato dal solito Wojtyla. Un forte segnale in tale direzione era previsto per quest'anno. La volonta' era quella di unificare la Pasqua cattolica e ortodossa. Posticipando la prima alla data programmata per la seconda. E quando cade quest'anno la Pasqua ortodossa?
La morte, anche qui, fece divergere il piano stabilito. Preso atto dell'imminente fine del Nostro, il Sinodo decise quindi di farla casualmente collimare con le consultazioni regionali. Scelta calcolatissima: con un mese esatto di anticipo sul 1 Maggio, tra Novendiales, Conclave, investitura del nuovo Papa, etc... quando sarebbe caduto il primo Regina Coeli del venturo Benedetto XVI? E qual e' stata la frase simbolo del discorso odierno di Ratzinger, frase citata in copertina da tutti i quotidiani? "Non manchi mai il lavoro"!
Insomma, quale sia la meta della Chiesa rispetto al 1 Maggio e' chiara, ma non immaginereste mai a quale perverso disegno era arrivata la mente del Parkinsionano dell'Est! Forse non l'attuera' il conservatore Benedetto XVI, ma chissa', il prossimo Papa (ricordatemi di anticiparvene il nome), insieme ad un Vaticano III ci portera' un Natale primaverile... indovinate la data scelta.
Uno tra questi riguardava proprio il 1 Maggio. Voi conoscete l'attenzione di Wojtyla verso questa data. Fu il giorno scelto, nel 1991, per la promulgazione dell'enciclica Centesimus Annus, che raccogliendo i fili della leoniana Rerum Novarum affronto' la cosidetta questione sociale. Ovviamente la concomitanza tra l'oggetto del documento papale e la Festa dei Lavoratori non fu casuale. Si tratto' solo del primo atto di un tentativo di ingerenza da parte della Chiesa nel territorio storicamente appannaggio dei movimenti marxisti. Un passo sottile, che non tentava di imporsi direttamente nel cuore di quegli spazi, ma subdolamente provava a carpire parte del valore simbolico della data in oggetto: cosi' che il 1 Maggio, oltre che Festa dei Lavoratori, nell'immaginario collettivo assumesse anche l'eco di parole cattoliche.
Seguirono altre simili iniziative, dettate da quella stessa precisa strategia, che abbiamo illustrato, tesa a defraudare: quando si riformo' il calendario dei sacramenti, quale data si scelse secondo voi per la somministrazione della Prima Comunione? Quando si svolse la riunione tra il Polaccaccio e Marcinkus sui fondi neri dello IOR da rigirare a Solidarnosc? Qual era il nome in codice dell'operazione del finto attentato all'Omino Bianco? E la stessa misura di piede di Ali' Agca, che data indica se convertita in binario e calcolata sul calendario Atzeco?
Ora permettetemi di introdurre un elmento all'apparenza estraneo a questa ricostruzione: il tentativo di riconciliazione tra la Chiesa Cattolica e quella Ortodossa, tanto cercato dal solito Wojtyla. Un forte segnale in tale direzione era previsto per quest'anno. La volonta' era quella di unificare la Pasqua cattolica e ortodossa. Posticipando la prima alla data programmata per la seconda. E quando cade quest'anno la Pasqua ortodossa?
La morte, anche qui, fece divergere il piano stabilito. Preso atto dell'imminente fine del Nostro, il Sinodo decise quindi di farla casualmente collimare con le consultazioni regionali. Scelta calcolatissima: con un mese esatto di anticipo sul 1 Maggio, tra Novendiales, Conclave, investitura del nuovo Papa, etc... quando sarebbe caduto il primo Regina Coeli del venturo Benedetto XVI? E qual e' stata la frase simbolo del discorso odierno di Ratzinger, frase citata in copertina da tutti i quotidiani? "Non manchi mai il lavoro"!
Insomma, quale sia la meta della Chiesa rispetto al 1 Maggio e' chiara, ma non immaginereste mai a quale perverso disegno era arrivata la mente del Parkinsionano dell'Est! Forse non l'attuera' il conservatore Benedetto XVI, ma chissa', il prossimo Papa (ricordatemi di anticiparvene il nome), insieme ad un Vaticano III ci portera' un Natale primaverile... indovinate la data scelta.


